È STATA LA MANO DI DIO, il film di Paolo Sorrentino, ad un anno dalla scomparsa di Maradona

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Un caso, oppure per la seconda volta la “Mano di Dio”si posa su Paolo Sorrentino?. Sicuramente è un caso che il giorno d’uscita del film, il 25 novembre 2021 cade di giovedì, giorno della settimana in cui escono i film, e che coincide col primo anniversario del Pibe de Oro, Diego Armando Maradona. Per la seconda parte della domanda, guardando il film, non ho trovato la risposta. Premetto che non amo in modo particolare il cinema di Sorrentino, ma ero molto curioso di vedere il suo ultimo film, anche perché da giorni, soprattutto sui social, non si parla d’altro. Di solito non leggo mai nulla sul film prima di vederlo, questa volta invece l’ho fatto, e onestamente non mi ha aiutato ad entrare nel mondo di Sorrentino. Sicuramente è un ottimo regista, sempre attento a scegliere un ottimo cast, e anche qui, ha fatto ottime scelte, soprattutto sui comprimari. L’attenzione principale è ovviamente sul giovane protagonista Filippo Scotti, che nel film è Fabio detto Fabietto, ma in effetti è Paolo Sorrentino, infatti nei titoli di testa è il primo, dopo c’è Toni Servillo. Effettivamente è molto bravo, e sicuramente ha un futuro. Di Toni Servillo c’è poco da dire, straordinario come sempre. Ma la vera sorpresa è Luisa Ranieri. Bellissima e molto intesa nel ruolo della zia malata di mente. Sono molte le donne, le belle donne, che affollano il cinema di Sorrentino, ma una bellezza così naturale, erotica e ammaliatrice non si era mai vista nel cinema di Sorrentino. Il suo nudo, bello senza aiutini, mi ha ricordato un’altra bellissima del cinema Laura Antonelli. Ci sono tante altre donne, oltre alla Madre, un’ottima Teresa Saponangelo. E poi ci sono una serie di caratterizzazioni realmente notevoli.

Ho sempre pensato, non solo nel cinema, che in qualunque situazione ci troviamo, è sempre meglio non aggiungere molto, anzi tante volte il troppo stroppia, e quindi è meglio togliere. Paolo Sorrentino, a mio parere, e anche questo film lo dimostra, mette tanta carne al fuoco, col risultato che alcune carni raggiungono il giusto punto di cottura, altre restano crude. Infatti nel film ci sono scene bellissime, poetiche ed emozionanti, come la “prima volta di Fabietto”, e altre poco importanti come quelle girate a Vulcano. C’è addirittura un San Gennaro che gira in Rolls Royce e tocca il culo a Luisa Ranieri. Eppure la storia personale di Sorrentino è molto bella, anche se drammatica, e raccontata nella sua realtà sicuramente sarebbe stato più avvincente ed emozionante.

La storia del film è ormai arcinota. Siamo nella Napoli dei primi anni 80,e la città aspetta l’arrivo di Maradona come se fosse il nuovo Messia. Infatti quando lui passa, la città si ferma, rimane immobile. L’arrivo di Maradona, coincide con la tragedia della morte dei genitori di Fabietto, per avvelenamento per ossido di carbonio, nella loro casa di montagna. In quella casa doveva esserci anche Fabietto, ma quel giorno giocava Maradona e quindi è rimasto a Napoli, e così si è salvato . Secondo lo zio è stato salvato dalla Mano di Dio, ovvero Maradona. Fabietto ha un fratello che vuole fare l’attore, e una sorella che sta sempre chiusa in bagno. Ovviamente questa tragedia mette difronte al ragazzo, le strade da percorrere, con tutti i problemi che ne derivano. Deve crescere ed andare avanti. Come nei precedenti, soprattutto ne La Grande Bellezza, i riferimenti ad altri registi e al loro cinema sono tanti, per me anche troppi. C’è molto Fellini, molte scene, soprattutto nella prima parte ricordano scene Felliniane. C’è anche Ettore Scola, un regista “usato” molto da Sorrentino, ma non è mai citato. Ne La Grande Bellezza, il richiamo a La Terrazza è notevole, e qui un paio di scene, soprattutto il pranzo nella casa al mare, ricorda molto Brutti Sporchi e Cattivi. Certo nel film di Sorrentino, sono meno sporchi, almeno nel modo di vestire, un po meno brutti, ma a cattiveria battono quelli di Scola. Oltre a Fellini c’è un altro omaggio dichiarato ad un altro regista, Antonio Capuano.

L’uscita del film, coincide con una presa di posizione da parte di Netflix, nel distribuire nella sale meno copie visto che dal 15 dicembre il film è sulla piattaforma. Ovviamente sia Sorrentino che Netflix sperano di entrare nella cinquina dei prossimi Oscar nella categoria Miglior Film Internazionale.

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Salvatore Caracciolohttps://www.casacaracciolo.it
Un Blog a 70 anni? Chissà quante persone si faranno questa domanda. Chi si crede di essere, diranno altri. Che presuntuoso, diranno in coro alcuni. Tranquilli, dico a tutti, non racconterò nulla, e non dirò niente su tante cose, anche se ne avrei da raccontare su molti. Continua

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