Il delitto Gucci tra verità e invenzioni, nel film HOUSE OF GUCCI con LADY GAGA, diretto da RIDLEY SCOTT

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Penso che quando si scrive un romanzo, l’autore o l’autrice, può raccontare quello che vuole, inventarsi ogni situazione, e spaziare come e dove vuole. Ma se l’argomento del romanzo è una storia vera, con personaggi esisti veramente, se la storia e i protagonisti sono noti, allora la fedeltà ai fatti e alle situazioni deve essere assolutamente fedele alla realtà dei fatti. Niente invenzioni, niente voli pindarici o altro, solo la pura verità, di come erano i personaggi, di come e dove si muovevano, dei loro legami familiari. Non basta scrivere in copertina “ispirato ad una storia vera” per poi tradire la realtà dei fatti, inventandosene altri di sana pianta. Bisogna essere precisi, attenti, rispettosi, anche se la storia o i personaggi sono negativi. Lo stesso discorso, se non di più, vale quando dal romanzo viene tratto un film o una serie televisiva. In questi giorni si parla molto del film HOUSE OF GUCCI diretto da RIDLEY SCOTT tratto dall’omonimo libro di SARA GAY FORDEN col sottotitolo “Una storia vera di MODA, AVIDITÀ E CRIMINE”. Del film si parla da molti mesi, soprattutto perché la protagonista femminile, che impersona PATRIZIA Reggiani la mandante del delitto di Maurizio Gucci, è LADY GAGA.

Il libro e il film si occupa della celeberrima famiglia GUCCI, marchio storico, una volta italiano, famoso in tutto il mondo. Il film uscito da qualche settimana a Londra e in America, dal 16 dicembre anche in Italia, ha destato tantissime polemiche, soprattutto sul modo in cui ne esce la famiglia GUCCI. All’uscita in America pare che gli eredi dello storico marchio, hanno minacciato denunce al regista del film. Effettivamente i GUCCI, nel film ricordano molto la famiglia CORLEONE. Aldo Gucci uno dei fratelli, interpretato da AL PACINO è avido e intrallazzatore, con un figlio”un po’ strano” interpretato da JARED LETO, irriconoscibile sotto il trucco che lo rende molto vicino all’età del padre Aldo, che nel film ha 70 anni. L’altro fratello Rodolfo, interpretato da JEREMY IRONS, vive in una favolosa villa, nel ricordo della moglie morta che faceva l’attrice. Rodolfo è il padre di Maurizio interpretato da ADAM DRIVER, che non è affatto interessato agli affari di famiglia. Ma cambia idea dal momento che incontra, in una festa,nel 1970, Patrizia Reggiani, LADY GAGA, che fa di tutto per conquistarlo ed entrare nel mondo dorato della famiglia GUCCI. Patrizia non era ricca, non proveniva da ambienti aristocratici, anzi, era figlia di padre ignoto che in seguito venne adottata da Ferdinando Reggiani, un piccolo imprenditore che l’adotta. Nel film invece veste e si comporta da ricca, e frequenta il mondo della Milano da Bere, e in una festa incontra Maurizio, che sposa,contro il volere di GUCCI padre, e con lui va a vivere a NEW YORK. Vivono in un favoloso attico, hanno due figlie, Allegra ed Alessandra, e Patrizia frequenta, è divenne amica di Jacqueline Kennedy Onassis. Vivono in America per parecchio tempo. Nel film di RIDLEY SCOTT c’è poco di tutto questo, addirittura gli Sceneggiatori hanno dimenticato una della figlie, Allegra nata nel 1981,infatti c’è solo la prima figlia Alessandra, nata nel 1976.

Ritornano in Italia, a Milano nel 1982, e nel 1985 si separano, perché Maurizio si innamora di un’altra. Patrizia non la prende bene, fa di tutto per riconquistarlo, cercando anche soluzioni drastiche. Tutto questo porta alla fatale conclusione che tutto il mondo conosce. Il 25 Marzo del 1995 Maurizio viene ucciso. Patrizia fu condannata come mandante dell’omicidio, e con lei Pina Auriemma uno strano personaggio, che probabilmente plagia un po’ la Reggiani. Infatti è lei che la mette in contatto con gli autori materiali dell’omicidio. Anche Pina Auriemma nel film viene presentata in un modo completamente diversa. Lei ha sempre affermato che non era una maga o una cartomante, come viene destinata nel film, anzi era amica dei Gucci, e faceva con loro anche le vacanze. Aldilà di tutte queste incongruenze, il film è abbastanza noioso, piatto, sembra un fotormanzo con gente vestita bene, ricca , ma vuota. Anche il personaggio di Maurizio non è a fuoco, sembra un manichino nelle mani di Patrizia, che non guarda in faccia la famiglia, anzi, la tradisce volentieri vendendo il il celebre logo con le due G. C’è uno spreco di attori, dove si salva solo LADY GAGA, perfettamente a suo agio nel ruolo della dark Lady, anche nelle scene calde . Completamente inutili i 30 secondi di MADALINA GHENEA che fa SOPHIA LOREN che esce dal negozio GUCCI di via Condotti ed entra in macchina. Un’altra pecca è che non c’è alcun attore italiano.

RIDLEY SCOTT, è il regista di grandi film che fanno parte della storia del cinema di tutto il mondo. ALIEN, BLADE RUNNER, THELMA E LOUISE, IL GLADIATORE, I DUELLANTI sono sicuramente dei film straordinari, ma da un po’ di anni, sembra abbia perso quel tocco magico, quelle ispirazioni e soluzioni riconoscibili, e che avevano molto successo al botteghino. Diciamo anche che i film ambientati in Italia, vedi anche TUTTI I SOLDI DEL MONDO, ispirato al rapimento di Paul Getty III, non portano bene a SCOTT.

Salvatore Caracciolohttps://www.casacaracciolo.it
Un Blog a 70 anni? Chissà quante persone si faranno questa domanda. Chi si crede di essere, diranno altri. Che presuntuoso, diranno in coro alcuni. Tranquilli, dico a tutti, non racconterò nulla, e non dirò niente su tante cose, anche se ne avrei da raccontare su molti. Continua

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