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LA VITA È IMMOBILE COME QUELLA DE IL COLIBRÌ, NELL’ULTIMO FILM DI FRANCESCA ARCHIBUGI .

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IL COLIBRÌ è un piccolo uccello con una caratteristica molto particolare, quella di poter stare immobile nell’aria,restando in equilibrio con la sola forza dello sbattere d’ali. Uno sforzo immane per restare in questa posizione, soprattutto per un piccolo uccello. È lo stesso sforzo che compie giornalmente MARCO CARRERA il protagonista dell’ultimo libro di SANDRO VERONESI ,IL COLIBRÌ vincitore del PREMIO STREGA nel 2020 ,che è diventato un film diretto da FRANCESCA ARCHIBUGI . La vita di MARCO CARRERA ,uno straordinario PIERFRANCESCO FAVINO , è una vita che sembra immobile ,nonostante piena di dolori ,morti e tradimenti. Una vita anche strana . Vive in una famiglia benestante ,la madre ,interpretata da LAURA MORANTE è un architetto ,mentre il padre ,SERGIO ALBELLI è ingegnere con la passione dei giocattoli meccanici . Ha un fratello con cui vive uno strano rapporto,e vive la tragedia della morte a causa del suicidio della sorella interpretata dalla bravissima FOTINI`PELUSO . Vive una “strana” storia d’amore con LUISA LATTES ,l’attrice BERENICE BEJO, una francese conosciuta da adolescente, con la quale non ha mai avuto rapporti fisici . Conosce e sposa MARINA MOLITOR una inedita e convincente KATIA SMUTNIAK una donna molto complicata , problematica, e sopratutto infedele .Dal matrimonio nasce una bambina che sin da piccola è convinta di avere un filo invisibile dietro la schiena che la lega .La vita di MARCO nonostante tutto va avanti ,senza preoccuparsi molto di quello che gli accade intorno . Muoiono i genitori, entrambi malati di tumore ,ma MARCO l’accetta con rassegnazione. In un momento entra a far parte nella sua vita il dott CORRADORI psicologo che ha in cura la moglie, interpretato da NANNI MORETTI il quale infrangendo completamente il principio di riservatezza che lo lega al paziente, mette in guardia MARCO . Il matrimonio ,si sfascia ,a causa dei continui tradimenti e dal problemi psicologici della moglie . L’unico punto fermo della sua vita è la nipote ,che sarà costretto a crescerla ma che gli darà un po di stabilità e senso della vita , lo scuotera`dalla sua immobilità, e lo accompagnerà fino alla fine . Lui d’altronde era consapevole che la sua vita era così, ma ad un certo punto parlandone dice “Io non la voglio schifare,nonostante tutto a me la vita mi piace ,e me la tengo così “

La storia si svolge dagli anni settanta ai giorni nostri, e la ARCHIBUGI ce la presenta secondo la forza dei ricordi ,saltando da un periodo all’altro senza una logica temporale , con pochissimi riferimenti, presente invece nel libro dove ci sono date precise . Mancano anche i messaggi e le comunicazioni sua col fratello che con LUISA .È proprio LUISA in una delle tante lettere che mette a fuoco MARCO in una delle tante lettere .

“Tu sei come un colibrì, gli scrive, perché come il colibri metti tutta l’energia per restare fermo . Settanta battiti d’ali al secondo, per restare dove sei . Sei formidabile in questo .Riesci a fermarti nel mondo e nel tempo ,riesci a fermare il mondo è il tempo intorno a te ,certe volte riesci addirittura anche a risalirlo, il tempo, e a ritrovare quello perduto ,così come il colibrì è capace di volare all’indietro “

Nel film ,come dicevo ,non ci sono date precise , riferimenti particolari che ci permettono di capire in che periodo preciso siamo. Effettivamente un particolare c’è anche se falsato . In una scena ,MARCO e il fratello sono adolescenti, quindi nei primi anni 70, guardano in TV il PINOCCHIO di COMENCINI ,trasmesso a colori . Il PINOCCHIO è andato in onda nel 1972 ,e in quel periodo non c’era ancora la Televisione a colori arrivata da noi verso la fine degli anni 70.

Sappiamo con certezza che MARCO è nato nel 1959 e nel 1972 aveva 13 anni . Svista a parte il film è ben diretto ,con un bel montaggio, e un cast veramente eccezionale ,che comprende anche una delle attrici più promettenti del momento ,BENEDETTA PORCAROLI nel ruolo della figlia ADELE . Una perla preziosa del film è la canzone inserita ,purtroppo, solo nei titoli di coda . Si tratta della canzone inedita CARO AMORE LONTANISSIMO dello scomparso SERGIO ENDRIGO che l’ha scrisse con RICCARDO SINIGALLIA , trovata dalla figlia CLAUDIA e affidata ad una delle più belle voci della nostra musica ,MARCO MENGONI . Il film è stato presentato alla FESTA DEL CINEMA DI ROMA , e prossimamente sarà al FESTIVAL DEL CINEMA di TORONTO . Dalle tante critiche ,soprattutto quelle sul web ,divide molto . E questo è positivo ,perché ognuno di noi ha i suoi gusti e quindi le proprie opinioni. A mio avviso è un film che sicuramente non lascia indifferente, certo non ci sono colpi di scena ,la storia va avanti lentamente e a volta con fatica ,ma sicuramente quando si esce dal cinema ,qualcosa ti resta dentro .Daltronde ,anche se il film è scritto dalla ARCHIBUGI assieme a FRANCESCO PICCOLO e SONIA PAOLUCCI ,non dimentichiamo che dietro c’è il romanzo di VERONESI da rispettare . Ho notato che quasi sempre nei film tratti da libri non c’è l’autore ,il che mi sembra abbastanza strano ,visto che è l’unico che conosce fino in fondo i personaggi. Non ho letto il libro e quindi non so cosa gli autori della sceneggiatura hanno aggiunto o tolto .L’imprimatur dell’autore dovrebbe esserci visto che nel film fa una breve apparizione ,è l’amante della madre di MARCO .Il film divide molto ,ci sono consensi positivi e tanti anche negativi. Quando un film crea discussioni è sempre una cosa positiva è anche il botteghino sta dando segnali molto positivi.

Salvatore Caracciolo
Salvatore Caracciolohttps://www.casacaracciolo.it
Un Blog a 70 anni? Chissà quante persone si faranno questa domanda. Chi si crede di essere, diranno altri. Che presuntuoso, diranno in coro alcuni. Tranquilli, dico a tutti, non racconterò nulla, e non dirò niente su tante cose, anche se ne avrei da raccontare su molti. Continua

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