Un Polpo da OSCAR

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Il cinema si è molte volte occupato animali. Parliamo di animali veri e non quelli dei cartoni animati. Molti sono i film e documentari che hanno visto protagonisti gli animali. Ma mai come nel documentario vincitore del recente Premio Oscar come miglior Documentario , My  Octopus Teacher, che, tradotto purtroppo in italiano, diventa Il Mio amico in Fondo al Mare, disponibile su Netflix. Diciamo subito che è un film , a me piace chiamarlo così , straordinario, poetico, ti incolla alla poltrona un’ora e mezza, come se fosse un thriller. Riprese  e montaggio mozzafiato, colori straordinari con  un eccellente accompagnamento musicale, con la voce narrante di Craig Foster il protagonista della storia

Craig Foster è un documentarista, in crisi col suo lavoro, ma anche come uomo, e come padre. Non riesce più a lavorare, e non va d’accordo con l’ambiente che lo circonda. Decide, tutto ad un tratto di ritornare nei suoi luoghi da bambino, dove amava fare immersioni, nell’Oceano Atlantico, sulle coste del Sud Africa. Qui scopre una meravigliosa foresta marina con tutti i suoi abitanti. In acqua Craig si sente meglio, è il suo habitat naturale. E in questa foresta un giorno incontra un Polpo, una piovra femmina, che seguirà, giorno dopo giorno per un anno intero. Una sorte di “attrazione fatale” si stabilisce da subito. Craig comincia a studiarla, le dà anche un nome, Shiva o Shiba, è incuriosito di questo strano animale di cui ben poco si sa, tranne che non vive molto, infatti muore subito dopo aver “partorito” qualcosa come mezzo milione di uova.

Si guardano, si studiano a vicenda, e un giorno Shiva con  tentacolo accarezza la mano di Graig. Dalla mano al volto nascosto dalla maschera il passo è breve. Shiva si fida ciecamente di Craig, ma purtroppo la foresta marina è abitata da tante altre creature, tra le quali, lo squalo pigiama, chiamato così per le caratteristiche righe che ha sul corpo, che è un grande predatore. L’attacco dello squalo provoca a Shiva la perdita di un tentacolo. Per Craig è un grande dolore, si cruccia perché non è stato in grado di aiutare Shiva. Sta male, non riesce a dormire, sta incominciando a pensare come un Polpo. Non voglio assolutamente spoilerare nulla su quello che succede dopo, perché ne succedono di cose. Il viaggio che fa insieme a Shiva, è una sorta di viaggio in sé stesso, che lo aiuta a focalizzare la sua esistenza. Anche il finale della storia, pur essendo molto triste, lo aiuta nel rapporto col figlio, con il quale inizierà un nuovo viaggio, un nuovo capitolo della sua vita alla ricerca e allo studio di altre creature. Da vedere assolutamente.

Salvatore Caracciolohttps://www.casacaracciolo.it
Un Blog a 70 anni? Chissà quante persone si faranno questa domanda. Chi si crede di essere, diranno altri. Che presuntuoso, diranno in coro alcuni. Tranquilli, dico a tutti, non racconterò nulla, e non dirò niente su tante cose, anche se ne avrei da raccontare su molti. Continua

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