Anonimi in cerca D’autore

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Oggi tutti vogliono diventare famosi, tutti vogliono il loro quarto d’ora di celebrità. Il come non interessa, l’importante è riuscire ad averlo, costi quel che costi. Nei primi anni 80 con l’avvento delle TV commerciali, in particolare quelle della Fininvest, sono stati parecchi ad averlo. Qualcuno è riuscito anche a diventare veramente famoso, ma la stragrande maggioranza sono finiti nel dimenticatoio prima che il quarto d’ora finisse. Nacquero programmi, con gente comune, persone normali che mettevano in piazza le loro storie, le loro emozioni. Presto si scopri’che alcuni di questi programmi erano fasulli, i personaggi interpretavano dei ruoli precisi, scritti dagli autori dei programmi, che recitavano un ruolo come se fossero veri attori. Stranamore condotto da Alberto Castagna è stato il primo ad essere stato smascherato. Stessa sorte per Forum programma che va ancora in onda. Si scoprì in Stranamore, che tutte le storie erano inventate, gli amori erano fasulli, e le cause di cui si discuteva a Forum lo erano pure. Ovviamente se ne parlò molto, ma poi hanno trovato il modo di continuare dicendo che si, i personaggi erano falsi, ma le storie che raccontavano erano vere.

La rivoluzione arriva nel 2000, quando Canale 5 importa dall’estero il Grande Fratello. Prende un gruppo di persone di vario tipo, li chiude in una casa per tre mesi, e come cavie, ne vengono studiati e registrati i loro comportamenti. La trasmissione ebbe effettivamente un grandissimo successo, tale da fargli vincere il famoso Telegatto, allora considerato l’Oscar della televisione. La sera della premiazione, viene anche ricordata per la feroce contestazione verbale di Alessandro Cecchi Paone, che gridò allo scandalo, per la vittoria del reality, ma soprattutto perché era nella categoria Cultura assieme a Piero Angela. Contestazione giusta e giustificata, anche perché allora non immaginavamo tutti i reality a cui Cecchi Paone partecipò. Si scrisse molto sul programma, e per la prima volta si usò il termine “esperimento sociale” per una trasmissione televisiva. Probabilmente lo fu un esperimento sociale, anche perché i concorrenti non conoscevano i trucchi per acchiappare voti e non essere eliminati dal programma, i loro comportamenti erano abbastanza normali. Già dalla seconda edizione le cose cambiarono. I concorrenti conoscevano bene i meccanismi, e si comportavano di conseguenza. Si era capito che liti e storie vere o finte, d’amore, funzionavano. Della prima edizione, si ricorda soprattutto Pietro Taricone, purtroppo prematuramente scomparso, Rocco Casalino che divenne portavoce di Conte, e Marina La Rosa soprannominata la Gatta. La seconda edizione vede vincitore Flavio Montrucchio, nel cast anche Filippo Nardi ed Eleonora Danieli che abitò la casa per poco tempo.

La terza edizione è vinta dalla litigiosi e coatta Floriana, ma in compenso ci ha donato Luca Argentero. Negli anni a seguire il programma ha perso tutte le sue caratteristiche principali. I partecipanti venivano scelti attentamente, servendosi anche di Agenzie specializzate. Ovviamente i partecipanti, subito dopo la fine del programma, venivano invitati in tutte le trasmissioni di Canale 5,soprattutto al Maurizio Costanzo Show. La stragrande maggioranza sono ritornati alle loro vite. Sempre nel 2000 Maria De Filippi inventa i Tronisti, che in breve tempo è diventata una professione molto ambita. Il primo fu Costantino Vitaliano. Divenne famosissimo in meno di un quarto d’ora. Il gossip i quegli anni era seguitissimo, e vari giornali facevano a gara, mettendo nel piatto anche tanti soldini per avere una sua intervista o dedicargli una copertina. Locali e discoteche se lo contendevano a suon di bigliettoni. Ricordo che per una sua apparizione ci volevano 10mila euro, per mezz’ora, tre quarti d’ora. Spesso nella stessa serata le discoteche erano più di una. Dopo di lui tocca a Daniele Interrante. Ovviamente i Tronisti si succedono annualmente, e anche il successo si affievolisce fino a sparire. Negli anni a venire di molte trasmissioni ne sono state fatte la versione Vip. Da un paio di stagioni l’ammiraglia di Mediaset, propone un altro format, in due versioni NIP e VIP, Temptation Island . Nella nella pubblicità, il programma viene presentato come “un viaggio nei sentimenti”. Concetto molto importante se fosse vero. È sempre la stessa solfa. Un gruppo di coppie vengono chiuse e divise in un bellissimo resort, dove vengono divisi in compagnia dei tentatori e delle tentatrici. Ovviamente i meccanismi si mettono in moto immediatamente , e vengono fuori sensazioni e comportamenti, che hanno poco da fare coi veri sentimenti. Si tira fuori il peggio, liti, veri o falsi tradimenti, situazioni al limite dell’imbarazzo, che si risolvono davanti ad un falò sotto lo sguardo sadico del presentatore di turno. Sicuramente la scelta dei protagonisti è vagliata attentamente, e segue un tracciato che è sempre lo stesso in ogni edizione. Qualcuno di solito, arriva anche ad avere più di un quarto d’ora di celebrità, va a fare casino in qualche altro reality, ma non vanno oltre. Di solito quelle che ci fanno più brutta figura, sono le donne. Il tutto sotto l’occhio vigile di Maria De Filippi che è la produttrice della trasmissione.

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Salvatore Caracciolohttps://www.casacaracciolo.it
Un Blog a 70 anni? Chissà quante persone si faranno questa domanda. Chi si crede di essere, diranno altri. Che presuntuoso, diranno in coro alcuni. Tranquilli, dico a tutti, non racconterò nulla, e non dirò niente su tante cose, anche se ne avrei da raccontare su molti. Continua

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