I “Signori delle Truffe”

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Sono tantissime le invenzioni, che sono diventate talmente importanti, da cambiare le nostre abitudini, e i nostri stili di vita. Sopratutto quelle nel campo dell’elettronica. Ma la cosa strana è, che molte di queste invenzioni sono frutti di veri e propri “furti”. Infatti sono tantissimi i giovani inventori che sono stati letteralmente fagocitati da grosse multinazionali, che da quei “furti” hanno guadagnato miliardi e miliardi. Uno di questi “furti”, è l’argomento della miniserie in 4 puntate in onda su Netflix dal titolo Il Codice da un Miliardo di dollari. Siamo a Berlino nei primi anni 90, due giovani nerd Carsten Schluter e Juri Muller si incontrano in una discoteca. Il giovane Muller, un piccolo genio dell’informatica e dell’hacheraggio, rimane affascinato da una serie schermi con delle proiezioni creati da Schluter che faceva anche il Dj. Nasce prima una grande amicizia, poi il genio di Muller “partorisce” un algoritmo che cambiò la loro vita, e in seguito quella di milioni e milioni di persone, Terra Vision. Internet era ancora agli albori, i PC non erano ancora molto diffusi, quando, grazie alla Deutsch Telekom, Terra Vision ebbe un clamoroso successo. Terra Vision ti permetteva per la prima volta di raggiungere qualsiasi posto del mondo, qualsiasi strada o quartiere di una città. Era ovviamente una grande rivoluzione, che fece volare i due giovani in America, dove conobbero molte persone nel campo di quello che da lì a poco divenne un mondo nuovo e e persino più reale del vero, stava nascendo il mondo virtuale. In quel periodo incominciano ad apparire sul mercato sempre nuove invenzioni, come il tablet, e Google era già una grande realtà, sempre attenta a tutte le scoperte che avvenivano nel campo. Infatti da lì a poco, nel 2001 nacque Google Earth, in effetti una copia identica a Terra Vision. Il lupo come al solito mangia sempre l’agnello,infatti fecero causa a Google, ma persero la causa.

Università di Cambridge 2004 Stati Uniti. Nel celebre college un gruppo di studenti, tra cui un certo Mark Zuckemberg, costruiscono un sito dove caricavano le foto delle ragazze, che si potevano votare, e determinarne le caratteristiche che più piacevano.Il sito ebbe talmente tanto successo, che presto venne esteso ad altri campus universitari, e divenne Facebook. Ma anche qui l’ombra del “furto”, incombe in maniera determinante. Infatti dopo la pubblicazione di The Facebook, all’inizio si chiamava così, Zuckemberg venne denunciato dai gemelli Cameron e Tyler Winklevoss, per “furto di proprietà intellettuale”. Infatti asserivano che l’idea era loro già nel 2003, e che avevano condiviso questa idea con Zuckemberg, che portarono in tribunale chiedendo un risarcimento di 600 milioni di dollari, ottenendone 65,una bazzecola rispetto all’impero economico di Facebook e personale di Zuckemberg. Se c’è stato un risarcimento, sicuramente i gemelli Winklevoss una qualche ragione sicuramente l’avranno avuta. E anche qui il lupo mangia di nuovo gli agnelli,anche se con una piccola differenza di 65.000.000 di dollari.

Anche tra Apple e Samsung non si contano le cause fatte l’uno verso l’altro. Ovviamente le ragioni erano sempre le stesse, e riguardavano “idee”, tradotte in apparecchi e apparecchiature che diventano immediatamente macchine che fabbricano miliardi. In questi casi i risarcimenti, sono cifre da capogiro. Ma non questo genere di truffe avvengono anche in altri campi. Mc Donalds è una di queste, raccontata anche nel film The Founder con Michael Keaton. Nel 1937 ad Arcadia in California, due fratelli Richard, detto Dick e Maurice Mc Donald detto Mac aprono un chiosco di hot dog ed ebbero un ottimo successo. Successo che li porto’ ad aprire negli anni a seguire molti “ristoranti”, dove, una novità per quell’epoca, potevi acquistare il tuo hamburger restando comodamente seduto nella tua auto, il moderno Mc Drive. Ray Kroc un venditore di frullatori un giorno, incuriosito anche dall’ordine fatto di 6 frullatori, si reca in uno di questi ristoranti. Era il 1954. A vedere tutta quella gente, soprattutto camionisti, gli venne in mente, che l’idea sfruttata a grandi linee, poteva rendere parecchi soldi. E così avvenne. Kroc propone ai fratelli Mc Donald di entrare in società, ed espandersi sempre di più. Nel 1961 rileva le quote dei fratelli Mc Donald per la cifra di 2,7 milioni di dollari, certo una cifra importante per quegli anni, ma sicuramente una bazzecola, rispetto ai 500 milioni di dollari che la Mc Donalds, raggiunse in pochi anni. Oggi come sappiamo trovi un Mc Donalds in ogni posto del mondo, anche in quelli piccoli. Anche in questo casi il lupo ha avuto il sopravvento. Ma d’altra parte il gioco della vita è questo, ci sono i lupi e gli agnelli, i furbi e quelli meno, gli onesti e i disonesti, i geni, e i ladri di idee.

Salvatore Caracciolohttps://www.casacaracciolo.it
Un Blog a 70 anni? Chissà quante persone si faranno questa domanda. Chi si crede di essere, diranno altri. Che presuntuoso, diranno in coro alcuni. Tranquilli, dico a tutti, non racconterò nulla, e non dirò niente su tante cose, anche se ne avrei da raccontare su molti. Continua

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