Milva, la Rossa della Musica

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Con la scomparsa di Milva, si chiude un’epoca musicale. Un’artista unica come la sua voce, una donna tormentata nella vita, ma vincente in quella artistica. Ha cantato in tutti i più grandi teatri del mondo trionfando in tutti. Artista molto duttile, passava da Il Mare nel Cassetto a Jenny dei Pirati senza il minimo sforzo. Ha cantato tutti i più grandi autori esistenzialisti, ma anche il Tango di Astor Piazzolla, e non ha avuto paura, con Milord a sfidare uno dei miti della canzone francese, Edith Piaf. Si è affidata totalmente alla follia geniale di Giorgio Streheler, ed è diventata una delle artiste più raffinate del mondo, con i recital e le musiche di Bertold Brecht e Kurt Waill. Ha cantato in tante lingue vendendo milioni e milioni di dischi in ogni parte del mondo. È stata un’artista a 360 gradi. Da Angeli in Bandiera con Gino Bramieri, a L’Opera da Tre Soldi con Domenico Modugno. È stata 15 volte al Festival di Sanremo senza mai vincere, anche cantando canzoni importanti, come nel 1973 con la canzone Da Troppo Tempo e nel 2007 con The Show Must Go On, che fu il suo ultimo Sanremo. Nel 2018 le fu assegnato il premio alla carriera, che ritirò la figlia Martina.

Ha fatto anche cinema, debuttando nel 1962 accanto a Gina Lollobrigida in La Bellezza di Ippolita. Nel 1972 è tra i protagonisti di D’Amore si Muore film tratto dall’omonima commedia di Giuseppe Patroni Griffi, insieme a Silvana Mangano e Lino Capolicchio, con le musiche di Ennio Morricone, autore anche dell’omonima canzone che ovviamente canta Milva. Ha fatto molta TV con trasmissioni molto importanti come Al Paradise con Oreste Lionello. dove era protagonista assoluta. Ho avuto modo di vederla molte volte, sia come cantante che come attrice, e devo dire che Artiste così non ne nascono più. Ha collaborato con grandi autori come Franco Battiato con una lunga collaborazione, e Co Enzo Jannacci che le scrisse la canzone che più la rappresenta La Rossa. Nella vita privata è stata meno fortunata. Ma questo aspetto è appunto privato. Sono sicuro che Giorgio Streheler allestirà in Paradiso una nuova versione de L’Opera da Tre Soldi visto che anche Domenico Modugno è in Cielo.

Salvatore Caracciolohttps://www.casacaracciolo.it
Un Blog a 70 anni? Chissà quante persone si faranno questa domanda. Chi si crede di essere, diranno altri. Che presuntuoso, diranno in coro alcuni. Tranquilli, dico a tutti, non racconterò nulla, e non dirò niente su tante cose, anche se ne avrei da raccontare su molti. Continua

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