L’Emozione ha Voce, quella di Fiorella Mannoia

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L’immagine di Fiorella Mannoia che canta con la maglietta di Emergency sicuramente sarà quella che più di altre fotografa il senso del concerto Padroni di Niente Tour, di Roccella Jonica. Era molto profondo il legame tra Fiorella Mannoia e Gino Strada, scomparso prematuramente proprio nella giornata del concerto, unica tappa, calabrese. Già ad inizio concerto, aperto da I Treni a Vapore, la Rossa della canzone italiana, dedica a Gino Strada la canzone Combattente. Nella lunga serata altri due omaggi. Ricorda l’amico Franco Battiato con una intensissima interpretazione de La Cura, mentre con Il Peso del Coraggio mostra la sua solidarietà a Mimmo Lucano. Il nuovo concerto di Fiorella Mannoia, non si distacca molto dagli altri. È sempre sinonimo di grande professionalità, di grande musica, suonata da grandi musicisti. Nella scaletta ci sono tutte , o quasi, le canzoni che il pubblico si aspetta e che conosce parola per parola. Dopo I Treni a Vapore, e l’omaggio a Gino Strada, il primo assaggio del disco che da il titolo al tour, Padroni di Niente, scritta da Amara, autrice anche di Che Sia Benedetta. Solo altre due canzoni del nuovo disco, Parla Parla dedicato al mondo dei social, e Si è Rotto un delicato valzer sulla visione della vita attraverso i ricordi. Il resto del concerto, è dedicato alle canzoni che più la rappresentano da molti anni. Sally, In Viaggio, E siamo Ancora Qua, Come si Cambia, Caffè Nero Bollente, Quello che le Donne non Dicono e tante altre. Chiusura del concerto con l’immancabile e strafamosa Il Cielo d’Irlanda. La Mannoia come al solito sul palco ha una padronanza come poche. Una presenza scenica unica,un modo di cantare inimitabile e teatrale che nessuna ha. Elegante e spiritosa passa da un da un genere all’altro con grande facilità, senza alcuno sforzo. Una band straordinaria con sonorità e arrangiamenti sempre diversi e particolari, come nel caso della canzone Cercami di Renato Zero che alla fine diventa una sorta di jam session travolgente. Molte delle canzoni di altri artisti, cantate daFiorella, vedi Sally, sono oramai dei classici, che ad ogni concerto vengono riarrangiate sempre in modo diverso senza mai tradirne il senso, l’anima. Queste canzoni fanno oramai parte della scuderia della Mannoia. Io però qualcuna la farei riposare ogni tanto, e magari far “correre” altre canzoni. Lo so che decidere quale far correre è molto difficile, la scuderia è piena di tante canzoni, una più bella dell’altra, e quindi la scelta diventa quasi impossibile. Cara Fiorella, il tuo pubblico, sono sicuro, non ti tradirebbe, se decidessi per esempio di non far correre qualche Ferrari, ma qualche cilindrata diversa, anche più piccola. Sono sicuro che una rivoluzione nella scaletta del prossimo tour, anche piccola, darebbe più sprint al concerto.

Salvatore Caracciolohttps://www.casacaracciolo.it
Un Blog a 70 anni? Chissà quante persone si faranno questa domanda. Chi si crede di essere, diranno altri. Che presuntuoso, diranno in coro alcuni. Tranquilli, dico a tutti, non racconterò nulla, e non dirò niente su tante cose, anche se ne avrei da raccontare su molti. Continua

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