THE FRENCH DISPATCH, un Film che si guarda, e si sfoglia come una Rivista

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Diciamo subito che l’ultimo film, il decimo, di WES ANDERSON, è una grande dichiarazione d’amore. A dire il vero le dichiarazioni d’amore sono due, la prima al cinema francese, l’altra è dedicata al mondo del giornalismo e soprattutto alla rivista THE NEW YORKER, infatti il titolo intero è THE FREANCH DISPATCH OF THE LIBERTY,KANSAS EVENING SUN. È un film per palati fini, che amano il cinema visionario, elegante, ironico e istrionico. È diverso dagli altri perché racconta più storie, con contenuti a avvenimenti diversi tra loro. Ma l’estro narrativo di Anderson rimane intatto, il suo modo di girare e dirigere gli attori in questo film è più impegnativo degli altri, anche perché sono tantissime le star. Come al solito scenografie è costumi sono sempre al top. Un film anche travagliato, infatti la produzione è iniziata nel 2018 e terminata nel 2019. Prima doveva essere un musical, anche il cast era totalmente diverso, c’erano altre grandi star, ma nonostante i problemi il film viene girato. Poi è arrivato il Covid. Oggi, finalmente dopo i nove minuti di applausi all’ultimo Festival del Cinema di Cannes, esce nelle sale. Il film inizia con la morte del direttore di una rivista, interpretato da Bill Murray, al suo nono film con Anderson. La redazione per commemorarlo si riunisce, e pubblica alcuni dei reportage più famosi della rivista. Sono quattro i redazionali, che Anderson presenta con tanto di titolo ed autore del pezzo. Il primo articolo è dedicato ai cambiamenti di Ennui Sur Blase’, una città della Nuova Aquitania in Francia, che l’autore, percorre in lungo e in largo, in bicicletta. In effetti la città esiste realmente si chiama Angouleme . Il giornalista corridore ci mostra le sue strade, i suoi caffè i suoi buffi abitanti, le sale gioco e i vicoli dei ladri e borseggiatori. E lo fa mettendo a confronto le vecchie foto della città, con quelle moderne per farne vedere i cambiamenti, dell’ambiente e dei suoi abitanti. Il tutto accompagnato da musiche francesi che ricordano i vecchi film. Il giornalista corridore è interpretato da Owen Wilson.

Il secondo articolo, fotografato in un bellissimo bianco e nero, è dedicato ad un prigioniero, condannato per omicidio, disturbato mentalmente. In carcere una relazione con una bellissima guardia carceraria, che ritrae nuda in un quadro astratto. Nello stesso carcere c’è un mercante d’arte, condannato per evasione fiscale, che in una mostra d’arte in carcere, lo vede e lo compra contro la volontà dell’artista. Una volta fuori, il mercante d’arte espone il quadro, che diventa in un attimo famosissimo, tanto da creare un movimento con molti seguaci. Tra gli estimatori del quadro, una ricchissima americana e i due zii del mercante, che cercano di convincere l’artista a continuare a dipingere. Lui non vuole ma lo fa, lo farà però a modo suo. In questo episodio ci sono molte star. Ci sono tre premi Oscar, Benicio del Toro, l’artista assassino, Adrien Brody, il mercante d’arte, è Tilda Switon nel ruolo a colori, della presentazione dell’artista e della sua storia. Come nelle altre storie, ci sono camei di grandi attori come William Dafoe ed Henry Winkler il mitico Fonzie di Happy Days. Bellissima e bravissima la due volte Bond Girl, Lea Seydoux nel ruolo della guardia carceraria.

Nel terzo episodio-articolo siamo , durante il periodo della rivoluzione studentesca, la cosiddetta “rivoluzione della scacchiera” . L’episodio è raccontato da una non giovanissima giornalista, Frances McDormand, che nello scrivere il manifesto del movimento intreccia una storia con il giovane leader, di nome Zeffirelli, interpretato da Timotee Chamalet, che viene ucciso durante la riparazione dell’antenna di una radio. Girato per la maggior parte in bianco e nero ci riporta nel meraviglioso cinema del primo Francois Truffaut, e in quello di quegli anni è dei suoi attori. Infatti Chamalet ricorda molto Jean Pierre Leaud, attore feticcio di Truffaut. In questo episodio il cameo di un altro premio Oscar, Christoph Waltz. L’elenco cast è lunghissimo, e sicuramente per amore verso il regista e il suo cinema, alcuni non ricordo di averli riconosciuti. Tra questi Griffin Dunne il mitico protagonista di FUORI ORARIO di Martin Scorsese, e di UN LUPO MANNARO A LONDRA. Secondo un elenco cast sul web, c’è anche Kate Winslet, la Rose di Titanic, ma, come nel caso di Griffin Dunne non l’ho riconosciuta.

Il quarto episodio è un immersione totale nel cinema Noir più classico. Ci sono tutte le atmosfere e le azioni del genere, con una fusione perfetta col fumetto. C’è un commissario a cui viene rapito in figlio, che viene tenuto prigioniero in un bordello. Le indagini si intrecciano con la storia di un cuoco, che alla fine risolverà il mistero che circonda il rapimento. Alle indagini partecipa in modo determinante l’uomo forzuto uscito da un fumetto. Anche in questo episodio due guest star con piccoli ruoli, Edward Norton, e Saoirse Ronan la splendida attrice di Brooklyn e Lady Bird.

Salvatore Caracciolohttps://www.casacaracciolo.it
Un Blog a 70 anni? Chissà quante persone si faranno questa domanda. Chi si crede di essere, diranno altri. Che presuntuoso, diranno in coro alcuni. Tranquilli, dico a tutti, non racconterò nulla, e non dirò niente su tante cose, anche se ne avrei da raccontare su molti. Continua

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